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Siamo un gruppo di appassionati di questo fantastico animaletto che è il cincillà. Il carattere docile e giocherellone lo rende un perfetto amichetto da coccolare e amare, giocarci, osservarlo correre con quella sua buffa andatura, simile ad un piccolo canguro. Vi aspettiamo numerosi a visitare il nostro sito, e alla sezione Forum, leggete questo sito come fosse un quotidiano sul cincilla.
LISTERIA MONOCYTOGENES
Questo battere causa un lento insidioso assalto della malattia in allevamento, con la progressiva perdita degli animali. Il cincillà è molto suscettibile a questo tipo di malattia.
I segni includono perdita di peso, mancanza di appetito ed atteggiamenti "cadenti". Le feci sono piccole, dure, lucide e scarse. Qualche animale ha la diarrea, qualche altro la costipazione, ed altri ancora prolasso rettale.
Negli esami autoptici il cincillà deceduto ha molte macchie bianche o grigio spento, nel fegato, milza e pareti intestinali. Spesso nodi in mezzo all'intestino che contengono ascessi.
PSEUDOMONAS AEURIGINOSA
Questo battere viene comunemente trovato nel tratto gastrointestinale del cincillà. Questo organismo causa polmonite, infezioni alle orecchie ed agli occhi. E' stato riscontrato da veterinari canadesi questo battere su colture di escrezioni degli occhi.
I segni della infezione includono perdita di peso, pelo ruvido, gonfiori, dolori addominali e qualche volta diarrea. Le feci possono essere scure, dure, piccole e scarseggianti.
LA RIPRODUZIONE
Avere dei bei piccoli di cincillà è una esperienza favolosa, ma ci potrebbero essere delle difficoltà. Non bisogna prenderla alla leggera, far accoppiare mamma e papà cincillà e assistere al parto è una decisionne che deve essere ben vagliata.
Bisogna sapere che le femmine di cincillà hanno dei cicli di circa 28 giorni, e non sempre sono regolari, sarebbe quindi saggio conoscere il periodo fertile della femmina e saper collocare in una gabbia separata il maschio durante tale periodo per evitare gravidanze indesiderate oppure se la coppia (come succede negli umani) è incompatibile si rischiano anche litigi durante il periodo di calore della femmina.
Seguono alcune piccole regole per evitare conseguenze indesiderate.
LA RIPRODUZIONE
Avere dei bei piccoli di cincillà è una esperienza favolosa, ma ci potrebbero essere delle difficoltà. Non bisogna prenderla alla leggera, far accoppiare mamma e papà cincillà e assistere al parto è una decisionne che deve essere ben vagliata.
Bisogna sapere che le femmine di cincillà hanno dei cicli di circa 28 giorni, e non sempre sono regolari, sarebbe quindi saggio conoscere il periodo fertile della femmina e saper collocare in una gabbia separata il maschio durante tale periodo per evitare gravidanze indesiderate oppure se la coppia (come succede negli umani) è incompatibile si rischiano anche litigi durante il periodo di calore della femmina.
Seguono alcune piccole regole per evitare conseguenze indesiderate.
Il cincillà fa parte dell'Ordine dei Roditori, è un Caviomorfo e si suddivide in due specie principali che sono il lanigera e il brevicaudata.
Il brevicaudata è un cincillà molto grande rispetto al lanigera e dalla coda corta (appunto dal nome) e dalle orecchie molto piccole. Il brevicaudata risulta poco prolifero e non ama essere allevato in poligamia. L'industria pellicciaria lo ha poco considerato per via del pelo molto lanoso. Quindi l'allevamento non si è mai sviluppato a livelli industriali ed è rimasto per lo più nei Paesi d'origine come appunto il Cile.
Il lanigera molto più prolifero più piccolo, ma dalla pelliccia setosa ha avuto più successo negli allevamenti americani ed europei proprio per la qualità del manto pilifero e per la prolificità.
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Panoramica sulle Mutazioni di Colore
Ciò che spesso si chiede il neoallevatore di cincillà è il sapere quante mutazioni di colori ci sono nel cincillà. La grande quantità di colori mutati che si vedono nelle esposizioni è una parte di queste colorazioni, poichè se ne potrebbero avere molte altre semplicemente combinandole tra loro.
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