Registratevi

Benvenuti! Vi invitiamo a registrarvi per usufruire al massimo del nostro sito: potrete essere informati sulle novità, accedere ad aree riservate e avrete la possibilità di inserire commenti alle notizie! Cosa aspettate?             Cliccate qui!

logo cincilla

ALCUNE DOMANDE E RISPOSTE SUL CINCILLA'...!!!

 

1)DA DOVE PROVIENE IL CINCILLA'?

 

Proviene dal versante occidentale delle Ande, limitatamente ad una fascia di circa mille chilometri di lunghezza che abbrac­cia Cile Perù ed Argentina.

 

 

Si ritiene che la sua apparizione sulla terra sia anteriore a quella dell'uomo, in quanto pare accertata la sua diretta di­scendenza da animali preistorici simili a lui, ma di taglia molto più grossa (megamys). 

 

La fascia di territorio in cui vive è montagnosa e arida, battuta da venti fortissimi, con rare piogge, scarsa vegetazione di erbe robuste e uno sbalzo notevole di temperatura tra il gior­no e la notte.

 

2) NEL PASSATO E' ESISTITO IN ALTRI PAESI ALLO STATO SELVAGGIO?

No, rimane un mistero il motivo per cui il cincillà non si sia mai allontanato, nel corso dei secoli, dalle località in cui lo si è trovato in epoca moderna.

 

3) ESISTE TUTT'ORA ALLO STATO SELVAGGIO?

Si, in colonie di pochi esemplari, nella zona nord-est del Cile a grande altezza. La sua pelliccia è più ruvida e meno bella rispetto a quella del cincillà allevato, a causa dell'alimentazione e del continuo sfregamento con le rocce.

 

4) A QUALE CLASSE ZOOLOGICA APPARTIENE?

All'ordine dei Roditori, famiglia dei Cincillidi e si suddivide in due specie, il Lanigera e il Brevicaudata. Il lanigera è la varietà che è possibile trovare comunemente sul mercato.

 

5) QUANTO PESA UN CINCILLA'?

Appena nato da 28 a 60 grammi (oltre eccezionalmente), alla fine del secondo mese pesa almeno circa 200 grammi, da adulti i cincillà pesano tra i 500 e i 600 grammi.

 

6) QUAL'E' IL SUO COMPORTAMENTO?

E' animale crepuscolare, di giorno sonnecchia, pur essendo sempre vigile. Rassomiglia nell'aspetto e nelle movenze ad un grosso scoiattolo: come questo afferra graziosamente il cibo con le zampette anteriori per portarlo alla bocca.

La vista, specie di giorno, è poco sviluppata, tuttavia l'udito e l'olfatto sono sensibilissimi. Si spaventa facilmente per i movimenti bruschi e per i rumori improvvisi.

 

7) EMETTE SUONI?

Si, diversi. Se è irritato emette uno squittio rauco; se deve accoppiarsi un suono tubante simile a quello dei piccioni; se spaventato piccoli stridii che si succedono a brevi intervalli. A volte, se afferrato male e accusa dolore, grida disperatamente come un grosso ratto.

 

8) MORDE?

E' raro, ma può verificarsi per maneggiamenti maldestri da parte dell'allevatore o .... per la curiosità della bestiola. Forse la dote più caratteristica del cincillà è, appunto, la curiosità. Se qualcuno armeggia attorno alla gabbia per attuare riparazioni, essi sono sempre presenti a rendersi conto di quanto accade e sono talmente insistenti ad osservare ed incuranti dei gesti di chi tenta di scacciarli che talvolta si finisce col ricevere un piccolo morsetto "di assaggio". E' comunque rarissimo che il cincillà morda per cattiveria.

 

9) COME LO SI AFFERRA?

Non lo si afferra, si mette invece la mano o entrambi le mani sotto la pancia dando possibilità al cincillà di posarsi sopra e si avvicina al proprio corpo. Poggiato sull'avambraccio rimane di norma tranquillo, in ogni caso se non lo si conosce ancora bene, è raccomandabile tenere il pelosetto per la coda per evitare che con un balzo improvviso, si proietti al suolo.

Afferrato per il pelo, il cincillà ha la facoltà di perderne senza dolore: è un mezzo di difesa che madre natura gli ha fornito perché possa sfuggire ai predatori soprattutto volatili.

Non vanno mai afferrati per le orecchie o per la coda. I cincillà hanno memoria lunga e vi odieranno, in tal caso, a vita.

 

10) IMPARA A CONOSCERE L'ALLEVATORE?

Si, specialmente per chi lo abitua alle ghiottonerie, come ad esempio un chicco di uva passa due volta alla settimana (non di più perché dannosa per l'elevato contenuto zuccherino). Verso sera, quando inizia il periodo di maggiore attività, alla vista dell'allevatore il cincillà, se abituato, si mette in attesa con il musino proteso attraverso le maglie della gabbia per ricevere la ghiottoneria.

Il cincillà è una bestiola che affascina l'appassionato di animali sia per il suo grazioso aspetto sia per le sue interessanti manifestazioni, che, tra l’altro, variano da soggetto a soggetto.

 

11) QUALI SONO LE CONDIZIONI CLIMATICHE E LE CARATTERISTICHE DEL  LOCALE ADATTO ALL’ALLEVAMENTO?

Tenendo conto che l’allevamento sia praticato in locali chiusi è importante che questi siano asciutti e rispondenti alle esigenze di igiene, areazione, illuminazione e temperatura. Quest'ultima dovrebbe oscillare da un minimo di 7 gradi fino ad un massimo di 28 (la temperatura ideale è compresa tra 10 e 23 gradi). Questi dati non riguardano i piccoli nati, ai quali è necessario assicurare particolari condizioni di calore.

Il cincillà non emana cattivi odori e quindi non comporta inconvenienti qualora si volesse tenerne una coppia in casa.   

 

12) QUAL'E' L'ALIMENTAZIONE DEL CINCILLA'?

Fieno secco, mangime bilanciato confezionato sotto forma di cilindretti (pellet: miscuglio di granaglie macinate, sali minerali e vitamine).

Cautela assoluta se non proibiti: nocciole, arachidi, semi in genere, insalate, potature di alberi, verdure ricche di acqua o bagnate.

Nei riguardi della dieta del cincillà vi sarebbe molto da dire, quantunque essa non presenti particolari difficoltà. E' importante seguire le istruzioni dell'allevatore, che cede degli animali che sono abituati ad una dieta collaudata. Un mutamento di dieta, sempre possibile nel cincillà, va attuato gradatamente.

 

13) QUANTO VIVE IL CINCILLA'?

Il cincillà vive in media una quindicina d'anni, ma può raggiungere anche i 18/20 anni di vita.

 

14) IL CINCILLA' SI RIPRODUCE IN CATTIVITA?

Attorno agli otto mesi di vita tanto il maschio quanto la femmina sono pronti per la riproduzione. L'accoppiamento delle femmine giovani è facilissimo, lo è meno con il progredire dell'età.

La  prima  nidiata  deve  avvenire  non  prima  di  un  anno  di  età,  spesso  verso  i  15 mesi di età. Il periodo di massima fecondità delle femmine si estende fino all'ottavo anno ed anche oltre.

 

15) QUANTE NIDIATE ALL'ANNO HA UNA FEMMINA?

La gestazione ha durata di 111 giorni e  il periodo di allattamento della prole  varia dai 45 ai 60 giorni, praticamente tra una nidiata e l'altra trascorrono 6 mesi.

Le nidiate si hanno in prevalenza in primavera ed in estate, d'inverno sono meno probabili, nel caso si verifichino occorre comunque tenere conto che è necessario assicurare ai nuovi nati una temperatura di 18-20 gradi.

 

16) QUANTI PICCOLI SI HANNO IN MEDIA PER NIDIATA?

Dipende da soggetto a soggetto, dall'ambiente, dal trattamento, dall'alimentazione ed in un certo senso anche dalla "passione" dell'allevatore.

I piccoli nati per una nidiata vanno da 1 a 4, eccezionalmente 5. Il numero classico è 2. Di solito nascono più maschi che femmine.

 

17) IL CINCILLA' E' SOGGETTO AD EPIDEMIE E MALATTIE?

Fortunatamente, almeno sino ad ora, si può affermare con certezza che il cincillà non è soggetto, come il coniglio, ad epidemie.

Quanto alle malattie del cincillà, se allevato correttamente è sorprendentemente rustico. Controllare costantemente le feci e verificare periodicamente il peso dell'animale sono due suggerimenti utili per tenerlo sempre in forma.

 

18) CHE COSA E' IL BAGNO DI SABBIA?

Il cincillà ha una pelliccia foltissima per arieggiarla e sgrassarla si rotola in una sabbia particolare che ha la caratteristica di assorbire le secrezioni sebacee senza danneggiare il pelo. Dopo il "bagno" la pelliccia appare più bella e più gonfia.

Rotolarsi nella sabbia è per il cincillà un'esigenza primaria, come per noi lavarsi, è bene quindi consentire che l'animale faccia il suo "bagno" quotidiano.

 

19) A CHE COSA SERVE QUELLA PARTICOLARE PIETRA CHE IL CINCILLA ROSICCHIA PERIODICAMENTE?

I roditori, e tra questi il cincillà, hanno gli incisivi in continua crescita e pertanto hanno necessità continua di oggetti da rosicchiare. In questo modo l'animale trascorre il tempo facendo una continua manutenzione ai suoi incisivi.

 

20) CHE COSA SONO I "TAPPI" NELLE FEMMINE?

Sono piccoli sacchi cilindrici bianchi di materia gommosa, lunghi circa 2 centimetri, se interi, del diametro di circa 5 millimetri che la femmina espelle dalla vagina; all'aria raggrinziscono ingiallendo e induriscono. Sfuggono facilmente all'osservazione perché si confondono tra gli escrementi e gli avanzi di cibo o perché vengono ingeriti. Esiste uno stretto legame tra l'inseminazione delle femmine e l'emissione dei tappi è infatti probabile che all'incirca 111 giorni dopo l'emissione del tappo una femmina partorisca.

 

21) VANNO D’ACCORDO CON GLI ALTRI ANIMALI?

I cincillà del tipo La Plata ama fare amicizia con tutti, anche con gli animali domestici come il cane o il gatto. Ma molto dipende dalla indole di quest’ultimo che potrebbe non accettare l’amicizia offerta dal cincillà.

 

22) SOFFRONO LA SOLITUDINE?

Tutto dipende da chi li accudisce a casa. Il cincillà ama essere considerato, ama richiamare l’attenzione in casa, ama essere coccolato e accarezzato. Se tutto questo non avviene, se il cincillà viene solo alimentato e lasciato sempre in gabbia allora soffre di solitudine. Il cincillà La Plata una volta a casa desidera interagire con i propri padroni.

 

23) COME SI RICONOSCE IL CINCILLÀ LA PLATA DAL COSTINA?

In Italia i cincillà Costina sono in netto decremento, perché il pubblico nazionale ora conosce i due tipi di cincillà e richiede solo il tipo La Plata. La differenza sostanziale è il carattere: salterino dentro la gabbia e schivo a farsi toccare da chiunque, il costina. Calmo, fiducioso e affettuoso il tipo La Plata.

 

24) COME FAR FARE AMICIZIA TRA DUE CINCILLÀ DI CUI UNO ACQUISTATO IN PRECEDENZA E L'ALTRO APPENA COMPRATO?

Spesso veniamo interpellati per questo tipo di problema. Diciamo subito che tali problemi i nostri cincillà La Plata non ne danno. I La Plata fanno amicizia molto facilmente sia con chi li accudisce che con i propri simili. Abbiamo visto i cincillà La Plata fare amicizia anche con i gatti, se quest'ultimo è d'accordo. Ad ogni modo le soluzioni sono diverse. Anni fa si cospargeva di profumo i due cincillà, in modo da confondere le idee (i cincillà hanno olfatto e udito molto sviluppati e si fidano solo ed esclusivamente solo di questi due sensi). Normalmente è il cincillà padrone di gabbia che aggredisce il nuovo. Allora il metodo è di collocarli in una gabbietta neutra dove entrambi si trovino fuori dal proprio ambiente e che quindi li conduca a essere più timidi tra loro e quindi a avviare più rapidamente un rapporto di amicizia. Più è piccola la gabbia utilizzata, tanto sarà più funzionale. Ultimamente è stato escogitato uno "strumento" per cui il cincillà ospite aggredito possa rifugiarvi senza subire ferite mortali. Un semplice tubo in plastica del tipo utilizzata come grondaia di circa 10 cm di diametro e lungo circa 40 cm è sufficiente al caso. Consigliamo di far infilare il cincillà ospite nel tubo ancora prima di infilarlo nella gabbia dove alloggia il cincillà padrone di casa, in modo che possa capire subito quale possa essere il proprio rifugio.

 

25) COME RICONOSCERE IL SESSO AL CINCILLÀ?

E' possibile riconoscere il sesso del cincillà fin dal giorno della nascita semplicemente osservando gli organi genitali esterni e l'ano. Si potrà notare l'ano e il pene nel cincillà maschio, mentre nella femmina si osserverà l'ano e una papilla urinaria che facilmente viene confusa per un pene. Nel piccolo di cincillà, il pene dista dall’ano circa 2-4 mm; questo spazio tenderà ad aumentare nell’adulto (1-2 cm). Nella femmina tra la papilla e l'ano non c'è distanza, sembra quasi che questi siano uniti a formare un unico organo. Fra la papilla e l'ano si noterà una fessura normalmente chiusa che è la vulva. La vulva si aprirà solo quando la femmina, dopo aver raggiunto la maturità sessuale, presenterà l’estro (periodo fertile), o in vicinanza del parto.

 

In pratica si può osservare agevolmente che nella femmina il sesso è tutto raggruppato all'ano, mentre nel maschio il sesso è ben staccato dall'ano.

 

NB: nelle operazioni di sessaggio, raccomandiamo di osservare l’animale da dietro, cercando di alzare la coda. Questo distenderà gli organi genitali riducendo al minimo il margine d’errore.

 

Qui di seguito le illustrazioni e le foto cercheranno di spiegare meglio.

Questa è una femmina...

femmina

femmina
Vista frontale
femmina
Vista laterale

 

Questo è un maschio...

maschio maschio
Vista frontale
maschio
Vista laterale

 

26) DA CHE ETA' SI PUO' RICONOSCERE IL SESSO DEI CINCILLA'?

Il sesso dei cincillà si può riconoscere già appena nati. Non cambia il procedimento per distinguere il sesso. Nel maschietto la distanza tra l’ano e il pene sarà minore, ma ci sarà sempre.

Ecco delle foto esplicative:

maschio femmina
Cucciolo Maschio Cucciolo Femmina

Iscriviti alla Newsletter!

Tieniti aggiornato sulle nostre ultime novità!!

Condividi contenuti

Cin Cross Calcolatore

Calcolate le mutazioni dagli incroci dei cincillà grazie al nostro calcolatore completamente in italiano!

Clicca qui!

Accesso utente

Contattaci

telefono.gif

Contattaci tramite la sezione apposita.

oppure

 

Tel:3804654773 (Kyle)

Tel:3397910769(Manuel)                                                                                 

Tel: 3334983215 (Giuseppina)
Tel: 3388394782 (Umberto)

 

Team La Plata
C.da Ributtini
66054 Cupello (CH)

I Nostri Amici

La libreria della Natura

I Negozi On-Line

I nostri amici Animali

Altri nostri amici

Creato da www.iojack.net