Cincillà La Plata

Il cincillà fa parte dell'Ordine dei Roditori, è un Caviomorfo e si suddivide in due specie principali che sono il lanigera e il brevicaudata.

Il brevicaudata è un cincillà molto grande rispetto al lanigera e dalla coda corta (appunto dal nome) e dalle orecchie molto piccole. Il brevicaudata risulta poco prolifero e non ama essere allevato in poligamia. L'industria pellicciaria lo ha poco considerato per via del pelo molto lanoso. Quindi l'allevamento non si è mai sviluppato a livelli industriali ed è rimasto per lo più nei Paesi d'origine come appunto il Cile.

Il lanigera molto più prolifero più piccolo, ma dalla pelliccia setosa ha avuto più successo negli allevamenti americani ed europei proprio per la qualità del manto pilifero e per la prolificità.

Il patrimonio naturale ha quindi ora una popolazione di brevicaudata poco rilevante e se non fosse che per qualche allevatore cileno sarebbe una specie quasi estinta.

Il lanigera molto più studiato e conosciuto si suddivide in altre tre sottospecie: Costina, Real e La Plata.

In natura il Costina veniva trovato per lo più ai piedi delle Ande, poco più in alto il Real, mentre alle massime altitudini c'era il La Plata. Agli inizi del 1900 tutte queste sottospecie venivano braccati per la pelliccia fino ad arrivare alla quasi estinzione totale.

La differenza tra le tre sottospecie è dovuto proprio all'ambiente in cui vivevano in natura. Il costina che avevano un habitat poco freddo ha orecchie grandi per dissipare il calore e pelo più corto e meno folto rispetto alle altre due sottospecie. L'ambiente naturale era ricco di predatori e quindi hanno uno spiccato istinto a saltare e a non farsi prendere. Nella vita domestica  riesce a farsi amico un solo soggetto umano. Qualsiasi cosa vede in movimento veloce e in alto gli procura terrore e orrore (paragonadolo a un rapace) e lo fa schizzare via fuori la gabbia o dibattersi all'interno di essa come impazzito. Può arrivare in taluni casi a mordere se terrorizzato. Diversi casi di zuffe hanno fatto scoprire il carattere del costina territoriale, quindi aggressivo con i propri simili, schivo a far amicizia con chiunque, e riconosce un solo "padroncino" dimostrando gelosia per esso.

Il real che ha avuto anche altri nomi è stato del tutto annientato dai bracconieri che si procuravano pellicce ben pagate nei mercati americani e europei. In natura sembra non esistere più. Ha conformazione molto simile al La Plata solo un po' più piccolo. Non si sa molto a proposito, poichè non si è avuto il tempo di studiarlo prima della presunta estinzione.

Il La Plata è stato trovato in ambienti molto più ostili, quindi più rustico degli altri due elencati, ha corpo compatto orecchie più piccole pelo più fitto e più lungo proprio per mantenere e non far disperdere il calore corporeo. Di carattere più fiducioso poichè ha meno predatori nel proprio Habitat, teme anche lui il rapace ma non impazzisce correndo all'imapazzata perchè si muove sempre tenendo riferimento a un vicino riparo tra le rocce. Questo lo rendono di carattere più tranquillo e fiducioso e tendende a vivere in gruppi poligami. In questi casi spesso nei momenti delle poppate i cuccioli si scambiano le mamme per ciucciare più latte. Riconoscono i diversi componenti della famiglia umana dove vive proprio perchè ragiona con maggiore razionalità e tende a socializzare con qualsiasi altro animale che non sia un rapace che possa volare.

Unica difesa dei cincillà contro la presa dei rapaci a parte i salti da canguro e la velocita di fuga è il rilascio di ciuffi di pelo che teoricamente dovrebbero restare negli artigli dei predatori salvando il cincillà braccato.

Chiarito l'argomento che si può trovare anche in diverse letterature invito chiunque si sente dire che il La Plata è un incrocio ibrido artificiale a voler rispondere a tono una volta per tutte.

Abbiamo in mano diversi racconti che infangano il cincillà La Plata ingiustamente, ma anche il nome della nostra azienda. Non vogliamo ancora far indagini ma scopriamo non volendo spesso che chi parla male di noi sono altri piccoli allevatori che si sentono nostri concorrenti.

Noi neanche sappiamo dell'esistenza di tali allevamenti hobbistici che siano. Un allevamento che vende cincillà intanto sta trattando esseri viventi. La differenza tra questi allevamenti e noi è che noi siamo conosciuti dal Corpo Forestale dello Stato, la Polizia Veterinaria fa i dovuti controlli e ci fa sostenere  quando lo ritiene opportuno dovuti corsi sull'allevamento o sull'igiene e sul trasporto. I controlli del veterinario aziendale sono di dovere, ma sono sempre seguiti da quelli della ASL Veterinaria che dispone procedure.

Spesso questi allevamenti hobbistici oltre a non essere dichiarati alla ASL locale detengono i cincillà in ambienti non autorizzati in gabbie che loro stessi ritengono i più idonei. Noi a differenza abbiamo un locale allevamento autorizzato sotto tutti i livelli quindi ASL, con destinazione d'uso e di conseguenza con le dovute tasse ICI che non sono quelle abitative.

Questi allevatori hobbisti dichiarano idonee le proprie gabbie e non idonee le nostre che sono controllate e misurate in base a leggi europee sul maltrattamento e igiene. Secondo gli hobbisti le gabbie devono essere a misura e identiche a quelle di alcuni paesi dell'est europa che utilizzano molto il legno perchè ne abbondano e quindi è la materia prima meno costosa.

Un vecchio armadio a due ante è perfetto per far tali ricoveri sostituendo le due ante con una a rete. Il legno è una perfetta "spugna" che assorbe grassi, urine, esalazioni e quindi prima di tutto un terreno fertile per i funghi, ma anche per diverse malattie. La legge veterinaria detta che le gabbie devono essere in pareti lavabili.

Queste persone esagerano con l'iperprotettività fino a paragonarsi a una organizzazione di assistenza sociale. Noi non ci permettiamo di entrare nelle case di chi ci compra i cincillà, ne dettiamo leggi su dove stabulare i cincillà e ne obblighiamo a comprare gabbie che riteniamo idonee. Da chi ha comprato cincillà da noi abbiamo solo trovato amore , è sufficiente parlare un po' con i nostri clienti per capire come tratteranno i cincillà. Noi abbiamo trovato solo amore verso i cucciolotti di cincillà. Nei negozi dove non abbiamo trovato giuste risposte alle esigenze dei nostri cincillà non abbiamo lasciato i cincillà.

Le raccomandazioni le facciamo e tante anche e chiunque ha acquistato da noi direttamente sa quanto tempo abbiamo perso al telefono e di persona prima durante e dopo la consegna del cincillà.

Controllare la casa conoscere il cliente controllare la gabbia non significa affidare il cincillà in buone mani. Intanto il lavoro di assistenza sociale va fatto fare alle persone incaricate e non ci si sostituisce a loro autonominandosi dottore in scenze sociali. Si capisce quanto amore vuol dare al cincillà la persona che ne vuole uno solo parlandoci. Queste persone vanno poi guidate attraverso consulenza telefonica e per email e il forum che è legato a questo sito web. Non investigando facendo domande al cliente e andando a controllare (che per contraddizione si fa solo quando si è vicini) la casa dell'acquirente.

Sorvoliamo per ora su chi visita il cincillà e dichiara stranamente solo a voce che la presunta malattia è dovuta alla conduzione dell'allevamento d'origine. In qualche caso abbiamo chiesto il referto dove venga dichiarato per iscritto che la malattia proviene dal nostro allevamento, ancora lo aspettiamo.

Chiudiamo chiedendo a chi legge se la genetica è una materia veterinaria o se il genetista è una specializzazione della veterinaria o se è un dottorato a se?

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