Anomalia dentale nel Cincillà

 Per anni è stato oggetto di discussioni, a vari livelli e in diversi luoghi del  nostro globo, la possibilità che le anomalie dentali del cincillà siano ereditarie o meno.

È stato evidenziato che le cause potrebbero anche essere dovute a diete alimentari carenti, mancanza di vitamine, cattiva qualità dell'acqua da bere ma si è anche pensato alla ipotesi di una componente genetica ereditaria.

Noi abbiam valutato la possibilità di una ereditarietà genetica. Ma la domanda è: se l'anomalia dentaria è ereditaria è un gene dominante o un componente recessivo?

Negli anni passati prove sono state fatte proprio per evitare che la "malattia" si propagasse sugli altri cincillà. Una cosa che abbiam imparato subito è che qualsiasi tipo di predisposizione genetica si manifesta in particolari condizioni ambientali o di stress.

Durante le mie visite in allevamenti di cincillà stranieri discutevo a lungo con gli allevatori europei e d'oltreoceano per carpire notizie su questo fenomeno. Purtroppo anni fa gli allevamenti europei non erano a scopo di produzione di cincillà come PET, ma il numero dei riproduttori era talmente alto che ne potevo solo trarre dati utili molto veritieri.

Maschi "malati" di iperplasia dentaria (anomalia dentaria) per particolari peculiarità del pelo o di prolificità non venivano, in tali allevamenti, rimossi anzi continuavano a procreare. Personalmente da giovane sprovveduto e con non molte esperienze mi dibattevo a convincere i vecchi allevatori a riformare tali riproduttori poichè avrebbero propagato nel sangue di tutto l'allevamento il gene dell'iperplasia dentale.

Mi facevano leggere le history dei redi di tali riproduttori e restavo stupito.

Per legge di natura i cuccioli nati devono avere il 50% dei caratteri della mamma e il restante 50% del papà. In base a questa teoria almeno il 50% dei figli di tutti questi riproduttori "malati di denti lunghi" dovevano aver manifestato la stessa malattia.

Dalla documentazione degli allevamenti sebbene spesso scarsa potevo solo notare che quasi mai i figli erano "slavers" (termine in gergo che indicava i cincillà a cui l'enorme accrescimento dei denti impediva di chiudere la bocca e quindi causava la fuoriuscita di saliva).

Ma in secondo momento accoppiando i cuccioli figli di cincillà con anomalie dentali seppure non parenti tra loro i casi di slavers era altissimo.

Mettendo insieme tutti i dati mi convincevo sempre più che l'anomalia dentaria era si una predisposizione genetica ma recessiva.

Se fosse stata dominante già in prima generazione i cuccioli dovevano avere lo stesso problema nel giro di un anno. Questo non avveniva nei riproduttori primordiali, ma era frequente nei riproduttori creati all'interno dell'allevamento che in gergo vengono chiamati F1 o F2.

Questo mi ha portato a propormi delle formule genetiche per diluire al limite del possibile l'anomalia dentale nei nostri cincillà La Plata.

Per cercar di far capire anche ai meno addentrati in materia diciamo che ogni individuo o cincillà ha una coppia di geni per ogni carattere. Un gene è ereditato dalla mamma e un altro gene dal papà. Ogni gene contiene due alleli.

Ho voluto dare il simbolo S che sta per sano all'allele dei cincillà indenni dall'anomalia dentale. Il simbolo S è stato espresso in lettera grande perchè è dominante sull'allele p (che sta per portatore) che invece è recessivo.

Quindi un animale sano senza alcuma predisposizione alla malattia avrà una coppia di geni (formata da due coppie di alleli) SS SS mentre un cincillà portatore dell'anomalia dentale sarà SS pp.

In seguito sviluppiano un primo piano di incroci di cincillà che funziona come nel nostro cincalcolatore ma in modo più trasparente per meglio far capire come si uniscono gli alleli in ogni singolo gene.

Il cincillà sano è rappresentato sotto forma di alleli SS SS in senso orizzontale, mentre il cincillà portatore è rappresentato in senso verticale SS pp un gene verticale è color rosso e l'altro in blu.

Gli incroci sono intuitivi è sufficiente incrociare le coppie di alleli per avere i risultati:

SANO

SS

SS

portatore

 

 

SS

SSSS

SSSS

pp

SSpp

SSpp

Deduciamo che incrociando un cincillà sano con un portatore di anomalia dentaria vengono fuori il 50% di cincillà sani senza alcuna predisposizione genetica e 50% di cincillà  portatori della "malattia". Non ci sono però manifestazioni visive della malattia e non ci saranno in futuro nelle cucciolate nati da tali incroci.

Continuando nella carrellata delle possibilità di incroci proponiamo ora il crossing tra portatori dell'anomalia dentale:

 

portatore

SS

pp

portatore

 

 

SS

SSSS

SSpp

pp

SSpp

pppp

I risultati da questo incrocio di due portatori di anomalia dentale sono diversi dal precedente. Qui abbiamo il 25% di cuccioli sani senza predisposizioni genetiche (una sola cella con SSSS che sta per Sano), il 50% di cuccioli portatori (due celle con gli alleli SSpp  che stanno per portatore e che quindi non hanno segni esterni della malattia) e il 25% di cuccioli che si ammaleranno in un momento della propria vita (potrà avvenire da giovani, ma anche dopo svariati anni) rappresentato dagli alleli pppp.

 

Ora passiamo a un terzo caso di incrocio. L'allevatore che incrocia un animale allo stato omozigote dell'anamalia dentale (magari prima dello scoppio della malattia e quindi senza sapere) con un portatore:

 

anomalia dentale

pp

pp

portatore

 

 

SS

SSpp

SSpp

pp

pppp

pppp

 

In questo incrocio avremo il 50% di cuccioli portatori che non si "ammaleranno" di anomalia dentaria, e il 50% di cuccioli omozigoti di anomalia dentale e che mostreranno in qualche momento della propria vita lo scoppio della "malattia".

 

Per finire i casi che notavo negli allevamenti del Sud America e negli allevamenti dell'Est Europa, che poi mi hanno convinto che l'anomalia dentaria si manifesta solo allo stato di omozigosi poichè recessivo geneticamente:

 

sano

SS

SS

anomalia dentale

 

 

pp

SSpp

SSpp

pp

SSpp

SSpp

Nei redi degli accoppiamenti di genitori "malati" con altri riproduttori non vedevo documentazione di cincillà con history di casi di iperplasia dentaria e questa la spiegazione.

Il 100% dei nascituri sono portatori che non avranno mai problemi di anomalia dentale, ma se tali portatori verranno accoppiati tra loro la "malattia" si manifesterà nei casi di omozigosi.

Inutile elencare esempi di risultati nell'accoppiamento di solo portatori allo stato di omozigosi dell'anomalia dentaria poichè il risultato sarà 100% pppp.

La letteratura tecnica americana da statistiche di manifestazione media della "malattia" a 16 mesi di età e morte del cincillà all'età media di circa 20 mesi.

Confermiamo che se entro i due anni di età il cincillà non ha manifestato alcun problema di iperplesia dentaria, difficilmente in futuro soffrirà di questo disturbo.

Il problema attuale di tale "malattia" è che molti allevatori hobbysti non conoscono il fenomeno oppure lo riconoscono troppo tardi. Ma va considerato che si tratta di una "malattia" seria che porta alla morte il cincillà e non priva di dolori. Purtroppo quando il male viene riconosciuto ormai il cincillà starà già sbavando e già si nutre molto poco. Purtroppo anche una diagnosi non fatta nei tempi giusti porta l'animale a perdere le forze per potersi riprendere dopo un intervento.

La "malattia" porta a un accrescimento anomalo dei molari che spingono verso parti della bocca causando all'inizio una cattiva masticazione (si trovano briciole di pellet sul fondo della gabbia) poi la non possibilità di chiudere la bocca e alla fine i molari spingono verso mandibola o verso il palato causando dolori. Il cincillà in questo stadio si rifiuta di mangiare. Gli occhi sono sempre umidicci poichè lacrimano per il dolore.

Allevatori hobbysti si dilettano spesso alla riproduzione di cincillà senza conoscere questo fattore letale ma soprattutto doloroso.  

teschio cincilla

Una immagine di come potrebbero ridursi cincillà allevati senza giuste considerazioni allo stato di omozigosi sotto il profilo di questa "male" e peggio anche venduti erroneamente.

Nel nostro allevamento la selezione del genotipo è stata severissima in passato per eliminare questo terribile disturbo. Tuttora siamo attenti negli accoppiamenti oltre a considerare le discendenze anche tutte le History di tutti i redi e riproduttori diligentemente redatti. Ogni minimo sospetto dei anomalia dentaria ci autrizza a riformare riproduttori dubbi.

 

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