20 DELLE DOMANDE TIPICHE SUL CINCILLÀ

 love chinchilla

 

1) DA DOVE PROVIENE IL CINCILLÀ?sud america

Il cincillà proviene dal versante occidentale delle Ande, limitatamente ad una fascia di circa mille chilometri di lunghezza che abbrac­cia Cile, Perù ed Argentina.

Si ritiene che la sua apparizione sulla terra sia anteriore a quella dell'uomo, in quanto pare accertata la sua diretta discendenza da animali preistorici simili a lui, ma di taglia molto più grossa (megamys).

La fascia di territorio in cui vive è montagnosa e arida, battuta da venti fortissimi, con rare piogge, scarsa vegetazione di erbe robuste e uno sbalzo notevole di temperatura tra il gior­no e la notte.

 

2) NEL PASSATO E' ESISTITO IN ALTRI PAESI ALLO STATO SELVAGGIO?

No, rimane un mistero il motivo per cui il cincillà non si sia mai allontanato, nel corso dei secoli, dalle località in cui lo si è trovato in epoca moderna.

 

3) ESISTE TUTT'ORA ALLO STATO SELVAGGIO?

Si, in colonie di pochi esemplari, nella zona nord-est del Cile a grande altezza. La sua pelliccia è più ruvida e meno bella rispetto a quella del cincillà allevato, a causa dell'alimentazio­ne e del continuo sfregamento con le rocce.

 

4) A QUALE CLASSE ZOOLOGICA APPARTIENE?

All'ordine dei Rosicanti, famiglia dei Cincillidi e si sud­divide in due specie, il Lanigera e il Brevicaudata. Il lanigera è la varietà che è possibile trovare comunemente.

 

5) QUANTO PESA UN CINCILLÀ?  

Appena nato da 27 a 50 grammi (oltre eccezionalmente), alla fine del secondo mese pesa circa 200 grammi, da adulti i cincillà pesano almeno tra i 500 e i 600 grammi.

 

6) QUAL'E' IL SUO COMPORTAMENTO?

È un animale crepuscolare, di giorno sonnecchia, pur essendo sempre vigile. Rassomiglia nell'aspetto e nelle movenze ad un grosso scoiattolo: come questo afferra graziosamente il cibo con le zampette anteriori per portarlo alla bocca.

La vista, specie di giorno, è poco sviluppata, tuttavia l'u­dito e l'odorato sono sensibilissimi. Si spaventa facilmente per i movimenti bruschi e per i rumori improvvisi.

 

7) EMETTE SUONI?

Si, diversi. Se è irritato emette uno squittio rauco; se spaventato piccoli stridii che si succedono a brevi intervalli. A volte, se afferrato male e accusa dolore, stride disperatamente come un grosso ratto.

 

8) MORDE?

E' raro, ma può verificarsi per maneggiamenti maldestri da parte dell'allevatore o per la curiosità della bestiola. Forse la dote più caratteristica del cincillà è, appunto, la curiosità. Se qualcuno armeggia attorno alla gabbia per attuare riparazioni, essi sono sempre presenti a rendersi conto di quanto accade e sono talmente insistenti ad osservare ed incuranti dei gesti di chi tenta di scacciarli che talvolta si finisce col ricevere un piccolo morso "di assaggio" o a far loro involontariamente del male con gli arnesi da lavoro. E' comunque rarissimo che il cincillà morda per cattiveria.

 

10) IMPARA A CONOSCERE L'ALLEVATORE?  kiss cinc

Si, specialmente lo abitua alle ghiottoneria, come ad esem­pio un chicco di uva passa al giorno (non di più perché dannosa per l'elevato contenuto zuccherino). Verso sera, quando inizia il periodo di maggiore attività, alla vista dell'allevatore il cin­cillà, se abituato, si mette in attesa con il musino proteso attraverso le maglie della gabbia per ricevere la ghiot­toneria.

Il cincillà è una bestiola che affascina l'appassionato di animali sia per il suo grazioso aspetto sia per le sue interes­santi manifestazioni, che variano da soggetto a soggetto.

12) QUAL'E' L'ALIMENTAZIONE DEL CINCILLÀ?  

 

Fieno secco, mangime bilanciato confezionato sotto forma di cilindretti (miscuglio di granaglie macinate, sali minerali e vi­tamine).

Sono cibi proibiti: nocciole, arachidi, semi in genere, in­salate, potature di alberi da frutto, verdure ricche di acqua o bagnate.

Nei riguardi della dieta del cincillà vi sarebbe molto da dire, quantunque essa non presenti particolari difficoltà. E' im­portante seguire le istruzioni dell'allevatore, che cede degli animali che sono abituati ad una dieta collaudata. Un mutamento di dieta, sempre possibile nel cincillà, va attuato gradatamente.

 

13) QUANTO VIVE IL CINCILLÀ?           

Il cincillà ben tenuto vive in media una quindicina d'anni, ma può rag­giungere anche i 18/20 anni di vita.

 

14) IL CINCILLÀ SI RIPRODUCE IN CATTIVITÀ?     

Attorno agli otto mesi di vita tanto il maschio quanto la femmina sono pronti per la riproduzione. L'accoppiamento delle femmine giovani è facilissimo, lo è meno con il progredire dell'età e dopo i primi parti.

La prima nidiata si verifica ad un anno di età, eccezional­mente verso i 15 mesi. Il periodo di fecondità delle femmine si estende almeno fino all'ottavo anno ed anche molto oltre.

 

15) QUANTE NIDIATE ALL'ANNO HA UNA FEMMINA?

                    parto

La gestazione ha durata di 111 giorni e  il periodo di al­lattamento della prole  varia dai 45 ai 60 giorni, praticamente tra una nidiata e l'altra trascorrono 6 mesi.

Le nidiate si hanno in prevalenza in primavera ed in estate, d'inverno sono meno probabili, nel caso si verifichino occorre comunque tenere conto che è necessario assicurare ai nuovi nati una temperatura di 18-20 gradi.

 

16) QUANTI PICCOLI SI HANNO IN MEDIA PER NIDIATA?

Dipende da soggetto a soggetto, dall'ambiente, dal tratta­mento, dall'alimentazione ed in un certo senso anche dalla "pas­sione" dell'allevatore.

I piccoli nati per una nidiata vanno da 1 a 4, eccezional­mente 5. Il numero classico è 2. 

 

17) IL CINCILLÀ E' SOGGETTO AD EPIDEMIE E MALATTIE?

Fortunatamente, almeno sino ad ora, si può affermare con certezza che il cincillà non è soggetto, come il coniglio, ad e­pidemie.

Quanto alle malattie del cincillà, se allevato correttamente è sorprendentemente rustico. Controllare costantemente le caratte­ristiche delle feci e verificare periodicamente il peso dell'ani­male sono due suggerimenti utili per tenerlo sempre in forma.

 

18) CHE COSA E' IL BAGNO DI SABBIA?

 

Il cincillà ha una pelliccia foltissima per arieggiarla e sgrassarla si rotola in una sabbia particolare che ha la caratte­ristica di assorbire le secrezioni sebacee senza danneggiare il pelo. Dopo il "bagno" la pelliccia appare più bella e più gonfia.

Rotolarsi nella sabbia è per il cincillà un'esigenza prima­ria, come per noi lavarsi, è bene quindi consentire che l'animale faccia il suo "bagno" quotidiano.

 

19) A CHE COSA SERVE QUELLA PARTICOLARE PIETRA CHE IL CINCILLA ROSICCHIA PERIODICAMENTE?

 altalena

I roditori, e tra questi il cincillà, hanno gli incisivi in continua crescita e pertanto hanno necessità continua di oggetti da rosicchiare. In questo modo l'animale trascorre il tempo fa­cendo una continua manutenzione ai suoi incisivi.

 

20) CHE COSA SONO I "TAPPI" NELLE FEMMINE.

                                                        tappo

Sono piccoli sacchi cilindrici bianchi di materia gommosa, lunghi circa 2 centimetri, se interi, del diametro di circa 5 mil­limetri che la femmina espelle dalla vagina; all'aria raggrinzi­scono ingiallendo e induriscono. Sfuggono facilmente all'osserva­zione perché si confondono tra gli escrementi e gli avanzi di ci­bo o perché vengono ingeriti. Esiste uno stretto legame tra l'in­seminazione delle femmine e l'emissione dei tappi è infatti pro­babile che all'incirca 111 giorni dopo l'emissione del tappo una femmina partorisca.  

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