LE INFEZIONI MICOTICHE NEL CINCILLA’



     La comparsa di una infezione da funghi nei propri cincillà può avvenire per diverse cause:

1.       Con nuovi capi introdotti in casa o in allevamento senza aver rispettato un periodo di isolamento;

2.       Alcuni vecchi allevatori ne trovano le cause anche nel fieno contaminato da funghi portati da roditori infetti oppure da gatti o uccelli;

3.       Altro vettore potrebbero essere vecchie attrezzature contaminate come gabbie o accessori;

Aggiungerei che i cincillà che non hanno un’alimentazione equilibrata ed il cui regime alimentare è carente di elementi essenziali come la proteina essenziale (gli aminoaicidi), vitamine e acidi grassi, sono i più suscettibili alla micosi. C’è da aggiungere che se anche in casi molto rari abbiamo rilevato che anche in alcuni ceppi di sangue la micosi attecchisce molto più facilmente.

     L’infezione micotica in allevamento o nel cincillà in casa si manifesta attraverso una varietà di sintomi a seconda del tipo e della gravità.

     In caso di infezione il pelo cadrà attorno agli occhi, sul muso, attorno alla coda e si presenteranno vesciche e croste. Il cincillà si morderà e si gratterà, perderà leggermente il peso e cambierà leggermente i propri comportamenti.

     Nel caso vi accorgente di una infezione micotica nel vostro allevamento o in uno dei vostri cincillà, isolate gli animali colpiti, e ricorrete subito dal vostro veterinario di fiducia, che sicuramente vi farà curare tutti gli animali anche quelli che sono sani. Ricordate di toccare il meno possibile i cincillà affetti e se li prendete non avvicinateli al viso e dopo lavatevi bene le mani per precauzione. E’ difficile ma può capitare in qualche caso che ci si passi la micosi.

Le gabbie e accessori andrebbero puliti con un detergente appropriato.

Quando il cincillà ha la micosi vuol dire che ha abbassato le difese immunitarie e allora anche già un complesso vitaminico aggiunto in acqua da bene è di grande aiuto, ma anche una alimentazione ricca di proteina  di qualità è efficace.

Meglio prevenire queste infezioni e semplicemente in questo modo:

1.       Somministrare ai cincillà fieno di ottima qualità, fondamentale evitare il fieno umido;

2.       Di tanto in tanto somministrare delle vitamine in acqua da bere per irrobustire i cincillà;

3.       Cambiare ogni tanto il tipo di disinfettante usato per le gabbie, ad esempio Amuchina e la prossima volta i Sali Quaternali di Ammonio ecc;

4.       Isolare sempre i nuovi cincillà arrivati per almeno trenta giorni prima di metterli tutti assieme.

 

Un fungo microscopico chiamato Tricho Phyton Mentagrophytes è la principale causa della micosi nel cincillà. Sintomi sono zone prive di pelo, pelle coperta da scaglie, pustole sulla pelle attorno al naso, al mento, agli occhi e agli organi genitali esterni.  Questa infezione colpisce i soggetti di qualunque età ed è estremamente contagiosa tra i cincillà che perdono pelo, scendono un po’ di peso e a volte diventano anche molto irritabili. In questi casi a volte il veterinario preferisce l’uso di cure a base di Fulvicin meglio conosciuto come Griseofulvina. Attenzione è un medicinale che solo il veterinario a sua discrezione può prescrivere.

 

 

 

 

 

Attenzione a non allarmarsi quando invece il cincillà rosicchia il proprio pelo o quello del compagno che è cosa diversa e si chiama tricofagia!

 

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