LE MORTALITA' NEONATALI NEGLI ALLEVAMENTI DI CINCILLA'

Il maggior numero dei decessi negli allevamenti di cincillà avviene tra i  piccoli nati da poco.

Le fattrici e i giovani in svezzamento non subiscono perdite così alte come i cuccioli nati da pochi giorni.

            Purtroppo questa mortalità è così poco calcolata e spesso l’allevatore non se ne accorge nemmeno nell'arco dell'anno, perché è un fenomeno che lavora in modo lento e insidioso. Si hanno poche perdite a settimana, appena le cose vanno bene per qualche giorno di seguito, l’allevatore già dimentica di quanto passato, convinto che le cose si siano già risolte, ma dopo pochi giorni eccolo là un ennesimo cucciolo trovato morto vicino la propria mamma.

Che fare?  Innanzitutto magari registrando tutti gli avvenimenti in allevamento su una specie di diario di bordo. Solo dopo aver consultato e fatto appropriate analisi di quanto riportato in un determinato periodo sui rapporti, ci si può rendere conto di quanto possa essere grave il problema. Ma soprattutto tutti i dati raccolti vanno trasmessi al veterinario dell'allevamento che sarà agevolato a ricercare le cause della eventuale tragedia.

     Ogni allevamento ha una propria impronta diversa sicuramente da tutte le altre che è definita da una miscela di tre elementi: alimentazione, genetica e ambiente. Noi abbiamo visitato diversi allevamenti di cincillà che ci hanno permesso di far domande e prendere dati rilevati nel corso degli anni.

I dati elaborati riguardano gli allevamenti che hanno una cospicua natalità. I parti di questi allevamenti soprattutto nei mesi che vanno da aprile a agosto sono numerosissimi. Mediamente in questo periodo i parti medi sono di minimo tre cuccioli a parto. Naturalmente non mancano parti di cinque cuccioli, che non sono casi assolutamente unici.

 Avevamo pensato che aumentando il numero dei cuccioli nati, aumentasse, ma in proporzione anche la mortalità. Invece la mortalità negli allevamenti in considerazione era molto superiore rispetto alla media annuale, durante il periodo dei parti con nidiate numerose.

            Questo dato ci ha fatto riflettere su cosa potesse disturbare la sopravvivenza dei cuccioletti nati durante i mesi più caldi. A tal proposito furono visitati allevamenti del Sindacato Francese degli Allevatori Cincillà. Non ci furono date risposte precise perché lì avevano altri problemi piuttosto legati al freddo. Ma vedemmo per la prima volta parti davvero plurimi. Mentre all’epoca (era il 1990-91) noi avevamo una media nati  di 1,75-2 cuccioli a fattrice per anno, là vedevamo parti da 5 cuccioli come se fosse cosa naturale.

      Durante la visita vedevamo che il personale specializzato (forse veterinari dipendenti)nei parti plurimi effettuavano una operazione veloce a tutti i cuccioli appena nati.

Chiedemmo agli allevatori e ci fu spiegato da uno degli allevatori che nei parti da 3 cuccioli in su si creava il problema. I cuccioli nascevano normalmente tutti uguali, ma nel caso uno di questi era un po’ più debole c’era il decesso sicuro. Si instaurava nella nidiata antagonismo durante la razione del latte materno e chi era più piccolo o debole veniva aggredito era poi morsicato da tutti gli altri fratelli. Questo per una legge naturale di sopravvivenza e soprattutto di selezione della specie.

La cosa che hanno pensato di fare gli allevatori francesi era di togliere ai cuccioli l’arma letale: gli incisivi!

L’operazione degli allevatori francesi era di limare velocemente tutti gli incisivi aguzzi dei cuccioli in modo di appiattirli togliendo le punte a scalpello.

Operazione utile non solo per le risse, ma anche per non far perdere il latte alla fattrice. I cuccioli che succhiano con tanta fame e quindi con tanta voracità, spesso causano delle ferite ai capezzoli della madre, spesso degenerando con delle infezioni alle mammelle  che sfociano in mastiti  con perdita di latte e di cuccioli.

L’operazione veniva fatta allora con una limetta per unghie in metallo. Le lime venivano ricambiate spesso poiché dovevano consumare i denti in fretta anche per non dare a lungo fastidi ai cuccioli durante l’operazione.

Sviluppai questo sistema visitando anche altri tipi di allevamento e devo dire che non è  un metodo utilizzato solo nei cincillà.

Eravamo alla fine degli anni '80 e i veterinari interpellati non sapevano come aiutarci, poichè il cincillà era allora in Italia un roditore quasi del tutto ancora sconosciuto.

Notai che usando la limetta (usando massima attenzione) si riusciva a risolvere il problema per un paio di giorni, poiché dopo tale periodo gli incisivi dei cuccioli erano perfettamente ricresciuti e appuntiti. Forse l’operazione mia non era ben fatta, ma il problema era risolto solo per poco tempo. I litigi spesso ricominciavano e le fattrici le sentivo lamentarsi e sgridare i cuccioli durante il pasto del latte, segno che venivano morsicate ai capezzoli.

C’era solo da sviluppare l’idea dei francesi in qualche modo.  L’idea mi venne visitando altri tipi di allevamenti. Ero entrato in visita in un allevamento che mi aveva permesso di vedere dei parti. Stessi problemi come nei cincillà di liti e mastiti. Ho visto come facevano ed ecco trovata la soluzione finale!         

I dentini venivano troncati con apposita tronchesina senza sofferenze e i dentini sarebbero presto ricresciuti.

Andai subito a provare sui miei cuccioli neonati. Funzionava! Gli incisivi, recisi di netto, ricrescevano solo dopo una settimana, quando già i cuccioletti iniziavano a spiluccare i primi cubetti di mangime.  Se ben fatta l'operazione era indolore per i neonati!

Nei parti di quattro cuccioli nel 1985 solo nel 50% dei casi sopravvivevano tutti. Troncando gli incisivi alla nidiata intera la sopravvivenza era garantita nel 99,99% dei casi. I cuccioli crescevano tutti uguali. Nei parti da 5 cuccioli il discorso era diverso. Fortuna è stata la visita in Germania negli allevamenti del Hollstein, dove ci hanno spiegato come fare, ma questo lo tratteremo in un altro argomento.

OGGI I VETERINARI ITALIANI CONOSCONO MOLTO BENE IL CINCILLA' E SANNO BENE COME CURARLO. SCONSIGLIAMO ASSOLUTAMENTE DI FAR QUALSIASI OPERAZIONE DA SE' SUI PICCOLI CINCILLA' E CONSIGLIAMO SEMPRE DI RIVOLGERSI AL PROPRIO VETERINARIO DI FIDUCIA PER QUALSIASI PROBLEMA. MAI FAR DA SE' SUL CINCILLA' E' UN ATTO DI RESPONSABILITA' PORTARE I PROPRI CINCILLA' DA UN MEDICO VETERINARIO QUANDO GIA' SOLO SI SOSPETTA QUALCOSA CHE NON VA'....

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