L'Alimentazione del Cincillà



In natura i cincillà si nutrivano di erbe secche, di foglie e delle cortecce di arbusti e alberi da frutta. Effettivamente negli altipiani della Cordigliera delle Ande la vegetazione è secca ed anche per questo motivo viene raccomandata una dieta principalmente secca al cincillà. Altro cibo del cincillà erano le piante di cactus, mangiando le radici, i gambi, le "foglie"  e la polpa di esso. L'acqua nel loro habitat naturale scarseggia molto, e allora i cincillà bevono leccando le gocce di rugiata del primo mattino.

Il loro intestino è "strutturato" proprio per assimilare al massimo i poveri alimenti che offre il proprio Habitat. Il sistema digestivo non poco complesso e la lunghezza del loro intestino può raggiungere 2,5-3 metri di lunghezza che è davvero considerevole vista la taglia di questi roditori.  Proprio per questo motivo non si dovrebbe permettere loro di assorbire alimenti come il cioccolato, zucchero e prodotti simili per uso umano. I cincillà non potrebbero mai restar in ottima salute se non assorbono cibi ricchi di fibre come il fieno o mangimi appositamente studiati. L'alimentazione del cincillà è effettivamente fondamentale. Casi di decesso hanno riportato a usi di diete errate.

Oggigiorno che il cincillà vive quasi esclusivamente in ambienti domestici, viene messo involontariamente in pericolo il proprio sistema digestivo che la natura ha creato per sopravvivere in un ambiente naturale con alimenti secchi e scarseggianti. Il donare succulenti cibi ricchi di grassi e a volte umidi al cincillà non affatto adatti alle proprie capacità di assimilazione non può che far molto male alla palletta di pelo.

GLI ALIMENTI COMPLETI:

Non è raccomandabile alimentare i cincillà con cibo studiato per altre specie come criceti o cavie. Hanno sistemi digestivi differenti. Va dato sempre alimento per cincillà. Questi mangimi hanno valori in proteine, vitamine ecc differenti rispetto agli alimenti per altri roditori. Il mangime professionale per cincillà inoltre è formato di solo pellet e ogni singolo pellet contiene tutti i principi nutritivi in unità percentuali giuste. Invece l'alimento per gli altri roditori hanno spesso granaglie e se somministrato al cincillà, questo andrebbe a scegliere con le proprie "manine" (cosa che non fa invece ad esempio il coniglio) ciò che preferisce, avendo spesso mancanze alimentari o errori di assimilazioni di tenori analitici alimentari. Nel cincillà solo il pellet può garantire di far assimilare i tenori analitici nelle percentuali scritte sulla confezione.

Altra cosa importante è il cambio alimentazione o di pellet. Questo va fatto SEMPRE in modo molto graduale e progressivo, il modo che il sistema digestivo del cincillà si adatti al nuovo alimento.

Ancora raccomandiamo di rispettare la giusta razione nel cincillà che è di circa 30 grammi di pellet al giorno. Somministrato al mattino o alla sera a seconda delle possibilità del padroncino o delle preferenze del cincillà, ma importante non abbondare con le quantità per evitare problemi di obesità e conseguenti problemi cardiaci. Attenzione però: razionare si, ma non denutrire il cincillà... E' sufficiente osservare per una serie di giorni i resti di mangime nella mangiatoia della gabbia. Se è completamente vuota vuol dire che il cibo piace, ma la razione è anche scarsa. Se invece la mangiatoia all'indomani è ancora mezza piena vuol dire che si sta somministrando troppo alimento giornaliero.

Altra raccomandazione che diamo è di somministrare il cibo sempre allo stesso orario. In questo modo riuscirete a imparare e conosere meglio le reazioni del cincillà al momento della pappa. Nel caso il cincillà non starà nelle migliori delle condizioni fisiche chi ne ha cura se ne accorgerà, in questo modo, alle primissime avvisaglie.

GOLOSITA':

Felici i cincillà quando vengono loro donate delle leccornie, ma non è possibile dar loro di tutto, c'è qualcosa che non può essere dato come i dolci o addirittura torte poichè si rischia di avvelenarli.



 

 Nel proprio habitat il cincillà non ha tutto questo tipo di alimento, e la miglior dieta può essere formata da acqua fresca e pulita, ottimo pellet e buon fieno. E' una dieta monotona sì, ma è l'unica che può garantire la buona salute e lunga vita al cincillà. Ogni sconfinamento della dieta vuol dire far uscire dalla dieta monotona il cincillà, renderlo felice così com'è gradevole per un umano bere della birra o un liquore o mangiare cibi grassi, poco non guasta ma eccedere diventerebbe un rischio.

Tutto il discorso per dire che alcune leccornie possono essere date, ma non estrema cautela soprattutto non tutti i giorni e in quantitativi davvero minimi. Ciò che possiamo raccomandare è di non dare cibo troppo ricco di zuccheri, la rosa di macchia o canina che danno il giusto senso di dolce al palato del cincillà, invece un esempio di alimento verde potrebbe essere uno spicchio di mela, o un pezzetto di foglia di insalata (un piccolo pezzetto di foglia di insalata non un gambo intero!)  e ripetiamo in quantità piccole e soprattutto non spesso. Dare molto alimento verde e darlo spesso si causerebbero problemi gravi intestinali al cincillà, invece darne poca e a giorni alterni o meno anche si potrebbero facilmente prevenire problemi le costipazioni intestinali.

Come leccornie secche si può invece dare sempre non spesso e sempre in bassissime quantità la rosa canina, uva passa ma un chicco e una volta la settimana, una briciolina di fetta biscottata, rametti di alberi di nocciola o di melo, ma solo se si è certi che non siano stati trattati con antiparassitari altrimenti si richia di avvelenare il cincillà. A detta di qualche alimentarista animale d'oltremare i semi di girasole dati in quantità al cincillà possono creare problemi al loro fegato.

Quindi ciò che raccomandiamo è una dieta sana e semplice e per spezzare la monotonia bisogna prestare massima attenzione alle leccornie donate al cincillà. Meglio consigliarsi con il proprio veterinario di fiducia.

IL FIENO:



 

E' essenziale per il cincillà, perchè concedeun buon transito intestinale e offre la possibilità di consumare i denti per via del continuo rosicchiamento di esso. Ma va prestato molta attenzione alla qualità del prodotto, che deve essere ben essicato e asciutto e soprattutto non deve essere stato trattato con antiparassitari o altri prodotti chimici. Proprio per questo è più raccomandabile prendere quello venduto nelle "animalerie" (petshop) dove il fieno ben confezionato è sicuramente ben controllato rispetto alle balle confezionate nei campi.

Spesso si sente dire che il fieno di alta montagna è il migliore. C'è un motivo di fondo e riguarda proprio la purezza e naturalità del fieno stesso. Nelle zone pianeggianti dove principalmente ci sono contivazioni di frutteti è difficile trovare un campo di fieno che non sia stato contaminato dai trattamenti chimici dei frutteti. In montagna è impossibile trovar frutteti e quindi i campi di fieno sono incontamitati dalla mano dell'uomo.

La razione giornaliera non deve essere troppo avara, ma neanche troppo abbondante. Se si vede troppo fieno in mezzo alla lettiera della gabbia vuol dire che se ne somministra troppo e si rischia che il cincillà mangi il fieno che potrebbe essere contaminata dalla propria pipì. Se succede che ci sia troppo fieno nella lettiera della gabbia suggeriamo di rimuoverla di tanto in tanto.

ACQUA: deve essere di buona qualità. Non è consigliabile usare quella del rubinetto poichè potrebbe contenere troppo cloro. Tra la vaschetta e la bottiglietta nella gabbia condividiamo l'uso della bottiglietta con il beccuccio piuttosto che una vaschetta nella gabbia che andrebbe a sporcarsi facilmente, mentre invece come già detto più volte il cincillà ha bisogno di acqua fresca e pulita. Inoltre per una buona igiene sarebbe opportuno cambiare l'acqua ogni giorno altrimenti non sarebbe "fresca".

CARATTERISTICHE DI ALCUNI ELEMENTI CONTENUTI NEGLI ALIMENTI COMPLETI:

MAGNESIO

Oligoelemento essenziale, entra nel metabolismo dei glucidi, dei lipidi e delle proteine. Si trova nei cereali e nei legumi secchi

MANGANESE

oligolemento che entra nella reazioni enzimatici (formazione delle ossa, dei glucidi). Si trova nelle verdure e nei cereali.

COBALTO

Oligoelemnto indispensabile per l'elaborazione dei globuli rossi. La carenza produce la spossatezza, pallore e insufficienza cardiaca.

ZINCO

Permette  la formazione degli enzimi. Si trova nei legumi secchi.

CALCIO

Elemento che permette la formazione delle ossa e loro consolidamento.

FOSFORO

Elemento che si trova nelle ossa e nel sangue associato alle sostanze organiche.

PROTEINE

Catene amonoacide. Hanno funzioni disparate come la formazione delle ossa, degli anticorpi ecc.

MINERALI

Svolge un ruolo della costituzione, dell'attivazione e della regolazione delle attivazioni enzimatiche , fisiologiche e ormonali.

 

 



 

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