MALATTIA SCONOSCIUTA

 negli anni 1997 (esperienza da tenere in conto)  

angolo delle domande di allevatori del Nord Europa

 

     Abbiamo un problema con una malattia, che il nostro veterinario di zona non è riuscito ad esserci molto di aiuto. Gli animali decedono senza un evidente mutamento esterno.

Continuano a mangiare, diventano apatici e dopo alcuni giorni muoiono.   Come si può prevenire tutto questo? problema?

                                                Gruppo di allevatori del Nord Europa

 

Risposta: 

      può trattarsi, dalle descrizioni di quanto avviene nel suo allevamento, di una malattia da funghi (da muffe o da fermenti), che possono colpire il tratto digestivo e gli organi interni. Si è risaputo da colleghi allevatori vicini dell'azienda di allevamento di H.G., di un simile problema in cui si vedevano morire animali senza che si potesse ricevere alcun consiglio o spiegazione dai tecnici e veterinari. Allo stesso modo l'azienda N.G. ha saputo che gli allevatori vicini avevano il suo stesso problema.

     Il 1996 è stato un anno molto piovoso ed umido. Chi somministra fieno, che è stato raccolto sotto cattive condizioni meteorologiche, potrebbe incontrare gli stessi problemi sopra descritti. Il fieno mal essiccato o conservato

in luoghi umidi è il terreno ideale per funghi, muffe di ogni tipo, che possono portare a brutti fenomeni di malattie o meglio alla morte dell'animale. Nessun esame, speciale per quanto sia, può portare alla scoperta di questi funghi o

muffe, anzi di solito non viene trovato proprio nulla, così come è avvenuto nell'azienda N.G. e ai colleghi allevatori.

     Venne supposto che le cause della malattia poteva risiedere nel fieno (anche purtroppo a causa di presenza di escrementi di topo), fu subito bandito la somministrazione del fieno, per passare ad un'alimentazione di solo pellet, la cui composizione è tale che può essere somministrata come unica razione.

 

tarassaco

Alcuni allevatori somministrarono tarassaco e topinambur freschi in piccole quantità per sostituire temporaneamente la mancanza del fieno. La radice del tarassaco possiede proprietà depurative, in quanto stimola la funzionalità biliare, epatica e renale, cioè attiva gli organi emuntori (fegato reni pelle) adibiti alla trasformazione delle tossine, nella forma più adatta alla loro eliminazione (feci, urina). Contiene inoltre vitamine (A,B,C,D); inulina, principi amari(tarassacina), sali minerali che conferiscono alla pianta proprietà amaro-toniche e digestive. Queste sostanze anche proprietà purificanti, antinfiammatorie e disintossicanti nei confronti del fegato: favoriscono l’eliminazione delle scorie (zuccheri, trigliceridi, colesterolo e acidi urici) rendendo il tarassaco una pianta epatoprotettiva, indicata in caso di insufficienza epatica, itterizia e calcoli biliari. Stimola, inoltre, le secrezioni di tutte le ghiandole dell’apparato gastroenterico (saliva, succhi gastrici, pancreatici, intestinali) e la muscolatura dell’apparato digerente producendo un’azione lassativa secondaria.Infine il tarassaco è in grado di riattivare la funzione immunologica e potenziare la risposta immunitaria del sistema linfatico.

   

 

 

topinambur

Il topinambur che è un alimento particolarmente indicato per perdere peso ed allo stesso tempo svolge un’opera di pulizia nei confronti dell’intestino. Inoltre il topinambur riduce l’assorbimento del colesterolo cattivo e degli zuccheri da parte dell’intestino. Anche per il colesterolo le proprietà del topinambur ne rallentano l’assorbimento a livello dell’intestino. Ancora il topinambur è un’ottima fonte di potassio, ne contiene molto di più rispetto alle banane che sono famose per il loro contenuto di potassio. Si pensi che 100 grammi di topinambur contengono 429 milligrammi di potassio contro i 358 della banana. Il potassio è essenziale per la salute del cuore, ha proprietà vasodilatatrici che permettono un maggior flusso sanguigno con conseguente riduzione di stress sull’apparato circolatorio e riduzione della pressione sanguigna. Oltre a questa proprietà il potassio è anche il responsabile della frequenza del battito cardiaco e quindi del suo corretto funzionamento. Combatte inoltre la stitichezza che nel cincillà è molto pericoloso. Il topinambur ha un buon contenuto di nutrienti come ferro, rame e vitamina C. Questi costituenti sono essenziali per mantenere il manto in salute. Il ferro trasporta l’ossigeno al pelo mantenendo in salute i follicoli piliferi. Il rame da salute al manto pilifero e ne stimola la crescita. la vitamina C favorisce l’assorbimento di ferro e favorisce la produzione di collagene mantenendo la pelle ed i suoi vasi sanguigni sani.

 

Da un bruttissimo avvenimento che colpì numerosi grandi allevamenti del nord della Germania furono scoperti tantissimi nuovi benefici dati  da due piante che dovevano semplicemente sostituire temporaneamente il fieno mal raccolto e mal conservato. Ma questo episodio insegnò ai grandi allevatori di cincillà della importanza di ben conservare il fieno in luoghi arieggiati e privi di umidità.

 

 

 

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