GIARDIAS  MURIS

 

AGENTE: Giardias Muris (protozoo del genere Giardia), malattia che produce la GIARDIASI.

Morfologia:  la forma della Giardia Muris è simmetrica bilateralmente, simile a una pera e misura da 7 a 13 microns di lunghezza e da 5 a 10 microns di larghezza.  Visto lateralmente, la superficie dorsale è convessa e la superficie ventrale è piatta. Ha due protuberanze, due nuclei anteriori e quattro paia di flagelli. Le cisti sono ellissoidali (15 per 17 microns), hanno una spessa parete da 2 a 4 nuclei. 

 

Ciclo di vita: si moltiplica per suddivisione doppia o multipla. Le colonie si posso rinvenire all’interno dell’intestino tenue. Le cisti sono presenti nell’intestino crasso e nelle feci. La trasmissione avviene per ingestione delle cisti infette. Il periodo di incubazione è da 4 a 12 giorni dopo l’ingestione delle cisti, l’emissione massima delle cisti avviene 5-14 giorni dopo l’ingestione. L’emissione totale delle cisti dura da 21 a 28 giorni, ma può durare anche indefinitamente, specialmente negli animali con deficienza immunologica. 

 

 

     

 

CARATTERISTICA DELLA INFEZIONE

Ospiti:  Sono i topi, ratti, hamster e roditori in genere.

Distribuzione geografica: tutto il mondo.

Forma di propagazione: trasmissione attraverso l’ingestione delle cisti.

Fattori predisponenti:  risulta molto più patogena negli animali giovani, stessati o immunodeficienti. Risulta che il ceppo C3H/He è più suscettibile ed ha una infezione più prolungata rispetto al ceppo BALB/c.

Patologia e mortalità:  in prove da laboratorio su topolini, risulta che la maggiorparte delle infezioni da Giardia, sono difficili da individuare. La malattia può invadere le pareti intestinali e soprattutto nei roditori con dieta deficiente in proteine.

Patobiologia: i segni clinici negli animali infetti includono perdita di peso, pelo ruvido, movimenti 

lenti, pesantezza, pesantezza e addome disteso. La diarrea non sempre c’è, malgrado l’intestino tenue possa contenere un fluido acquoso bianco-giallognolo.  Non sono frequenti le lesioni istopatologiche. Quando ci sono, vengono trovate nel primo quarto dell’intestino tenue, coinvolgendo il duodeno  e lo stesso intestino tenue. Le lesioni possono consistere in una riduzione media e atrofia del manto pilifero, una infiammazione cellulare cronica delle pareti intestinali.   

Diagnosi: Può essere anche riscontrato a contrasto microscopico con un supporto umido o direttamente con la colorazione della macchia del contenuto intestinale. E’ diagnosticabile anche la presenza delle cisti nelle feci o nel colon. Le cisti si colorano bene con una soluzione particolare al 2% di iodio. Data la naturale ciclicità delle emissioni delle cisti, si possono produrre risultati errati. E’ consigliabile ripetere gli esami fecali per diagnosticare con esattezza l’infezione.

Interferenze nelle ricerche:  nelle prove da laboratorio è stato riscontrato che può causare malattie e mortalità nei roditori, per cause enzimatiche, istologiche e mutamenti strutturali dell’intestino tenue.

I roditori soggetti a dieta deficiente possono aumentare la suscettibilità alla giardiasi.   

 

CONTROLLO E PREVENZIONE

Prevenzione e controllo:  Pulizia appropriata aiuta a prevenire l’infezione e riducono il carico parassitario. Le cisti sono suscettibili al 2,5% di fenolo e ai 50* C.

Trattamento:  Dimetridaziolo allo 0,1% in acqua da bere seguendo dei cicli. I composti a base di china sono risolutivi nel trattamento della patologia causata dalla Giardias Muris, ma non estirpano l’infezione.

Sierologia: sono state effettuale prove immunologiche che hanno avuto sviluppi positivi per l’eliminazione della Giardias Muris, ma non sono assolutamente praticabili economicamente.

 

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